Lussuriosa, volgare, sfrenata, maleducata e iraconda. La parte molto cattiva di me, insomma.
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Io sono L'Altra Me. Lussuriosa, volgare, sfrenata, maleducata e iraconda. La parte molto cattiva di me, insomma...
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E di altre cose che, invece, non passano mai.
Sono trascorsi due anni dall'apertura di questo blog e un po' di cose sono cambiate (il lavoro; la casa; la macchina...) e altre no (l'Amore Molesto; lo Stronzo; la voglia che ho di lui, quella che lui ha di me, e il fatto che non siamo ancora riusciti a concretizzarla... più di tanto).
Riprenderò il filo da dove l'ho interrotto... questo richiederà per forza di cose un lungo riassunto, spero non troppo noioso.
Ah, ora lo Stronzo sa di questo blog... l'ha letto... ma sa anche che l'ho chiuso. Deciderò poi se dirgli che lho riaperto... eh eh eh...
"Sto bevendo una birra, ma farlo senza spiarti non è così divertente..."
E io mi sciolgo in un lago di fuoco liquido.
Manca sempre meno...
Domani sera l'addio al nubilato della futura sposa dello Stronzo. Ci vado anche, pensate un po'.
E poi sabato... sabato... finalmente sarà sabato.
Sono agitata.
Non mi accontento mai.
Venerdì pomeriggio ho scoperto che sarei stata miracolosamente sola per tutta la sera, la notte e la mattina di sabato. Quasi per scherzo - ma non troppo - ho mandato un messaggio allo Stronzo, invitandolo ad approfittarne... Ed è iniziato il delirio.
Sulle prime non mi ha risposto. Verso l'ora di cena gli ho mandato un altro messaggio, chiedendogli almeno un sì o un no... dopo altre tre ore di agonia mi è arrivato un "sì"...
In quel momento mi si è fermato il cuore. Giuro.
Ho pensato a lui, che certamente era fuori con gli amici, che cercava di sganciarsi senza dare nell'occhio. Praticamente impossibile, nel Paesello del Cazzo. Lui che prendeva la macchina e si sparava tutti quei chilometri per venire a passare la notte con me...
E' stata la mezz'ora più assurda di tutti gli ultimi assurdi mesi.
A mezzanotte passata ho ricevuto un altro messaggio, che rettificava: causa tasso alcoolico eccessivo, lo Stronzo non reputava che fosse il caso di mettersi in macchina.
Delusa? Incazzata?
No.
Davvero.
Non capite? Lui sarebbe venuto. Da me. L'avrebbe fatto. Non importa se poi non l'ha fatto davvero, se non ha voluto, se ha avuto paura, se ha fatto apposta a continuare a bere anche se. Non importa. Per un istante, forse, solo per un istante ha pensato davvero di farlo.
Per ora, mi basta.
Sabato prossimo, però, vorrò di più, molto di più... :)
Quindici giorni esatti dal matrimonio dello Stronzo.
Che dire?
CHISSENEFREGA! :D
Tra una settimana, intanto, abbiamo un appuntamento... poi si vedrà. Trallallà.
Lo so, non avrei dovuto. Lo so, lo so, avevo detto che non l'avrei fatto.
Ma ho anche detto che odio essere buona e che questa è, e dev'essere, la parte cattiva di me...
Quindi ieri mattina ho mandato un messaggio allo Stronzo. Che ha risposto. La sera, poi, ho scritto la terza delle email che non gli ho spedito; ho composto mentalmente altri sedici messaggi; ho cercato di resistere in tutti i modi, ma poi.
Poi, alle undici, l'ho chiamato.
Premetto che per telefono ci sentiamo pochissimo: le due volte che è successo siamo stati a parlare per mezza nottata, ma sono eventi particolari.
Insomma, ha risposto al secondo squillo e quando ha sentito che ero io ha praticamente iniziato a scodinzolare per telefono. Mi ha anche detto "allora?! io aspettavo delle email..."; questo mi ha steso. Aspettavi delle email?! TU?! Ma questo è pazzo. Perché non mi scrivi tu, gli ho risposto io, basita. Perché non ho tempo, mi ha risposto. L'avrei sgozzato istantaneamente, se non che ero troppo felice di sentirlo. Peccato che era fuori con degli amici; stavo iniziando una conversazione criptata quando è caduta la linea. Il suo telefono era scarico. Per dirmelo, mi ha richiamato quattro volte e mi ha persino mandato un sms... Poi la sua batteria è defunta del tutto.
Più tardi lo chiamo di nuovo...
Si torna in pista, ragazzi. Questo qua bisogna acchiapparlo al volo, non fare un raffinato gioco di mosse e contromosse. Attento, Stronzo, I'm back in action...
Edit: la mattina dopo.
Ieri sera l'ho chiamato. Un'ora di telefonata, tra risate, provocazioni varie e alcuni spunti di riflessione molto molto interessanti. Ad esempio: alla mia domanda "ma si può sapere, insomma, tu cosa vuoi fare?!" la sua prima risposta è stata "ci credi che non lo so...?". Mi ha fatto quasi tenerezza. Anzi, a Lei ha fatto tenerezza. A me si è scatenato l'istinto della caccia, sapete, battere il ferro finché è caldo and so on. Alla fine l'ha ammesso: mi vuole, e vuole fare qualcosa per. Gli ho fatto notare i problemi logistici e, soprattutto, quelli temporali - il fatto, sempre ad esempio, che tra sedici giorni sarà sposato. ha detto che ci penserà. A questo punto mi ha lasciato allibita. Ha, come per caso, buttato lì il fatto che non è detto che "la cazzata" che vogliamo fare debba per forza essere una sola. Black out mentale. Cioè, vado a scoprire che io ho molti più scrupoli di lui?! Ma qua siamo al delirio. Mi ha scioccato, lo ammetto. Gli ho citato, per non saper cosa dire, il commento di Comedove... "la prima per provarti, la seconda per assaggiarti meglio"... così l'ho zittito io. Però ha apprezzato.
E adesso sono qui, con tutta questa carne al fuoco, con tutta questa carne a fuoco. Gli ho raccontato del finto mal di testa di sabato scorso; lo adoro, perché aveva pensato da solo che fosse una scusa. C'è rimasto male, perché aveva "ansia di vedermi" (parole sue). Io, per contro, gli ho detto che avevo voglia di vederlo, troppa voglia di vederlo. Ha capito. Ma per sabato 23 gli ho promesso che niente scherzi, ci vedremo, anche se "in pubblico" come al solito; ha detto che non vuole aspettare di incontrarmi al suo matrimonio, quando non avrà tempo da dedicarmi...
Questo è pazzo. Ma, come dice sempre lui, siamo in due...
E' cominciato bene. Con un'incazzatura epica con il mio Amore Molesto, della serie: essendo lui l'ansioso che è, GUAI a cambiargli una virgola in un programma, a improvvisare qualcosa. Ovviamente lui non restituisce il favore, nel senso che prende delle decisioni, se le coccola, se le pondera, ci si affeziona e poi ti mette di fronte al fatto compiuto.
Nella fattispecie, venerdì esco dal lavoro convinta dei seguenti accordi: io me ne vado a casa, mi faccio una doccia, mi invento qualcosa per cena così quando lui arriva dopo essersene andato a casa sua a farsi una doccia mangiamo, cazzeggiamo e andiamo a letto presto che l'indomani si parte per il suo Paesello del Cazzo. Ed ecco che arriva la telefonata: sono in coda, faccio prima se vengo da te, facciamo la doccia insieme, sì mi devi prestare la maglietta, i pantaloni, hai anche un paio di mutande?* Poi ceniamo, guardiamo una cassetta, dormiamo insieme e domattina si parte per il mio Paesello Bello Bello. Tutto fantastico, ma così non consideri che io avevo voglia di farmi la doccia da sola, di non dover pulire il bagno dopo che sembra essere stato usato da un tricheco capellone, di starmene per i cazzi miei per almeno un'ora. Chiedo troppo? Pare di sì. E vabbè.
Il sabato mattina avrebbe dovuto essere dedicato a cercarmi un vestito per il matrimonio dello Stronzo (e lasciamo perdere, per ora). Peccato che, essendo partiti tardi visto che il mio Amore Molesto doveva ancora fare la fottuta valigia, il traffico ci ha impedito la tappa. E arriviamo al Paesello del Cazzo. Nel pomeriggio andiamo a provvedere al regalo di nozze dello Stronzo (e continuiamo pure a lasciar perdere!), in visita ai nonni (se c'è una roba che mi fa imbestialire...) e poi di nuovo a casa. In tutto questo, l'Amore Molesto mi chiede di mandare un messaggio allo Stronzo in persona per prendere accordi per la serata. Rischio il soffocamento, medito di usare il suo cellulare, poi mi stringo nelle spalle e scrivo: "l'Amore Molesto mi dice di chiedervi se ci vediamo dopo cena, quindi eseguo: ci vediamo dopo cena?". Come a sottolineare la mia non partecipazione alla domanda. Troppo sottile, infatti Lo Stronzo risponde entusiasta "certo che sì... fatemi uno squillo quando uscite... andiamo a vedere i fuochi... dai dai dai". Roba che lo avrei fulminato lì seduta stante.
Ed ecco il mio momento, il dopocena. Una faccia che persino la Sorella dell'Amore Molesto mi guarda attonita e mi dice "ma ti senti bene?". Accuso un fastidioso mal di capo. In realtà mi rodo il fegato pensando che a. ho voglia di vedere Lo Stronzo, b. non ho nessuna voglia di vedere Lo Stronzo, c. non ho nessunissima voglia di vedere Lo Stronzo, la di lui futura sposa e passare l'ennesima serata a occhiate di fuoco, sfioramenti, vorreimanonposso e chiacchiere imbecilli. Insisto per vedere un DVD che il mio dolce Amore Molesto mi ha regalato, al termine del quale partono i famosi fuochi artificiali. Accuso un mal di testa ancor più feroce e l'Amore Molesto manda un messaggio allo Stronzo dicendogli che non sto bene e non usciamo. Risposta? "mi dispiace. alla prossima". Fine della serata. Fegato spappolato, per citare Vasco.
Domenica sveglia presto, mattinata noiosa come niente al mondo, allegro pranzo in famiglia (!), partenza per andare a comprare il mio vestito per il matrimonio dello Stronzo. Telefonata! Compagna del Liceo del mio Amore Molesto, novella mamma bis, ci invita a passare a trovare lei e le bimbe. E vuoi dirle di no?! Sì, ma solo un'oretta. Morale? Arrivo a casa alle sette passate, senza aver visto una vetrina che sia una. Incazzata, direi.
In tutto questo, pensate forse che Lo Stronzo si sia fatto vivo...? Se la risposta è sì, sbagliate. E con oggi fa una settimana che non mi scrive, non mi chiama, non mi cerca in nessun modo.
Mi metto il cuore in pace, mi dico: lo rivedo al suo matrimonio di merda, me la farò andare bene. Tanto saranno sempre occupati, ci sarà un sacco di gente, non li voglio nemmeno vedere, starò con gli amici. Vabbè. E invece, indovinate un po'? Il Molesto in persona mi rivela che il weekend prima del matrimonio siamo ancora al Paesello del Cazzo. Non ci posso credere e soprattutto non posso non andarci, visto che la domenica dobbiamo partire presto e insieme (io e l'Amore Molesto) per un torneo. MERDA! Non esiste proprio che veda Lo Stronzo ad una settimana esatta dalle sue nozze. Non posso! Ma che altra scusa potrò mai inventare... merda...
*sì, vecchie, di mio padre.
Ok, mi tocca rassegnarmi all'evidenza: non sono poi cattiva come mi dipingo (probabilmente di più, ma non è il momento di sottilizzare).
Anche Lo Stronzo ha un blog, e il suo ultimo post mi ha veramente depresso. Mi ha fatto mettere in discussione tutto, tutta la nostra storia. La nostra NON storia, dovrei dire.
Non mi sto comportando bene con lui, non sono una buona amica. E potrei dire, chissenefrega. Potrei. L'ho fatto fin'ora.
Ma.
Ma io a questo Stronzo voglio bene, al di là di tutto, e mi dispiace sapere che sta male. E temo di non essere d'aiuto, in questo periodo.
Così, mannaggia al mio fottutissimo altruismo (ma perché non posso essere solo egoista? Perché? Starei tanto bene), ho deciso che è ora di smettere di farsi del male. Niente più email, niente più sms, niente più chat, niente più incontri. A meno che, una volta tanto, non lo chieda lui. Cosa che, nelle prossime tre settimane che ci separano dalle sue nozze, vedo probabile quanto il ritorno di Lady D.
Domani sera, quindi, dovrò essere convincente. Per evitare la solita serata con gli amici la scusa del sonno non basta, vero? Accamperò mali di testa. Di pancia (tanto si sa, noi donne ce ne abbiamo sempre una). La pioggia (sempre che). Una voglia improvvisa di passare un'infuocata serata a letto con il mio Amore Molesto. Mmm, questa potrebbe funzionare alla grande.
Fanculo.
ODIO ESSERE BUONA!
Ebbene sì, anche i cattivi a volte piangono.
Come ogni volta in cui sono stanca e agitata per svariati motivi, il mio inconscio va a pescare nel torbido. Così stanotte ho sognato l'Eterno Amato/Odiato. I suoi occhi, le sue labbra, le sue mani su di me.
Sono passati dieci anni.
Ed è ancora lì, mi fa ancora male. Ancora lo desidero. Ancora mi manca. Ancora lo odio.
E' pazzesco ma da quando, più di un anno fa, ho visto per strada una delle sue sorelle nella zona in cui lavoro - avevo completamente dimenticato che con il marito hanno preso casa in quel quartiere - temo e spero di incontrare anche lui, magari in visita alla nipotina. Ogni mattina, da quel giorno, mi vesto con cura. Vorrei incontrarlo per dimostrargli che sono ancora bella, per guardarlo in faccia e cambiare marciapiedi. Salutarlo fredda e tirare dritto, come l'ultima volta che ci siamo incontrati, al funerale di un amico comune (salvo poi andare in pezzi e scrivergli la famosa email sotto pseudonimo. Cui lui ha risposto. E io anche, e avanti così per circa tre mesi. Poi, senza preavviso, senza un perché, lui ha smesso di scrivere. Mi sento un Baol, per lui).
A volte gli scrivo dei messaggi che non gli spedisco, che non gli manderò mai... Liberami. Non mi voglio più svegliare la mattina con un senso di vuoto e di nausea, la testa confusa. Fare l’appello dei sensi, contare e controllare che ci sia tutto, per scoprire, ancora una volta, che sì, ho perso qualcosa, mi manca qualcosa, e quel qualcosa sei tu.
Cosa devo fare per liberarmi di questo fantasma...?
Che razza di weekend.
Una serata con l'Ipocondriaca, che stavolta non mi ha nemmeno irritato troppo, bontà sua. Un'intera giornata con la Sfigata: che sì è tutto molto bello, però io avevo anche i cazzi miei da fare. E vabbè. Una telefonata interminabile con La Donna Tantrica, in crisi con quel disperato del mio amico Fuori di Testa. Due giorni, insomma, ad essere dove non avrei voluto, senza la compagnia di chi avrei voluto accanto, senza nominare nemmeno di sfuggita la persona che imperava nei miei pensieri, senza smettere un solo istante di desiderarla. Cazzo.
Poi la serata con l'Amore Molesto, di ritorno da un weekend per soli uomini, cose che odio (lui sì in compagnia, indovinate un po'? Dello Stronzo in persona. Lui. E io a casa, a rodermi). L'Amore Molesto che se ne esce bello bello con "Ah ma allora quella domenica là dobbiamo andare a XXX? Bene, mi sono messo d'accordo con YYY per andare in montagna il sabato". E io, racimolando tutta la scarsa pazienza che ho in questi giorni, gli dico che il programma non mi piace, perchè quello rischia di essere un weekend massacrante, e io ho solo due giorni per tirare il fiato... vorrei recuperare un po' di forze per affrontare la settimana e quindi, magari, dilazionare un po' gli impegni. La risposta: "Ma sì che ti va bene". Fine della questione. Ora: se c'è una cosa che mi manda in bestia è quando la gente prende decisioni anche per me, senza consultarmi e senza tenere conto della mia opinione... Gli avrei volentieri dato un ceffone, e forse avrei dovuto farlo. Ma Lei no... Lei sorride, al limite un po' acida, e torna ai fornelli.
E veniamo allo Stronzo. Che mi fa impazzire. Che mi scrive un'email in cui mi dice, tra le altre cose, che mi desidera, ma che non vuole guastare la nostra complessa rete di rapporti; che odia quando usciamo tutti insieme e io non lo guardo, non gli parlo; che è frustrante non aver ancora realizzato nulla di quello che ha programmato di farmi; che sono un "progetto divertente da realizzare" (questa devo ancora mandarla giù). Io gli rispondo. Con un'email appassionata e due messaggi.
E lui?
Scompare.
Si può sapere a che cazzo di gioco sta giocando?
Sabato dovrei vederlo. Anzi, dovremmo vederci tutti insieme come al solito. Perchè non lo guardo, perchè non gli parlo?! Al di là della sua futura consorte seduta al tavolo con noi, così com'è per il mio Amore Molesto; al di là di tutta la varia compagnia che inevitabilmente ci troviamo al tavolo; ma come cazzo fa a non capire che devo fare uno sforzo incredibile per non toccarlo, per non parlare SOLO con lui, per non rinfacciargli le allusioni infuocate che mi scrive, per poi trasformarsi in un perfetto gentleman, educato, cortese e divertente al tavolo con gli amici, ma appena arriva a casa mi manda dei "cosatifarei"?! Buttiamola in ridere, sennò è la volta buona che pianto un casino. Insomma, dicevo, sabato dovrei vederlo. Però non so, magari mi programmo tanti di quegli impegni da non lasciare spazio all'incontro collettivo... non so se avrò la forza di farlo, ho troppa voglia di vederlo, ma è COSI' FRUSTRANTE! Se solo si degnasse di farsi vivo...
Anzi. Che vada un po' affanculo anche lui, stasera me la voglio godere. Stronzo.
Edit: ieri sera me la sono goduta, ah sì. E sono stata premiata: tornando a casa ho trovato un messaggio dello Stronzo in persona. "Finalmente sono riuscito a leggere la tua mail con calma... in effetti è molto intrigante..." Intrigante?! INTRIGANTE?! E quindi?! Che pazienza...